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Real fix to WiFi and Bluetooth interference on the Macbook Pro Retina

ITALIAN VERSION HERE

On the new Macbook Pros the issue of Bluetooth interfering with WiFi network is really bad. So bad that I could not use my bluetooth mouse while surfing the internet!

The issue is caused by the fact that both bluetooth and most WiFi network use frequencies near 2.4Ghz; signals are then overlapping and disturbing each other. So, some slight interference, is normal and maybe it’s more serious on the rMBP because it has a single card to handle both WiFi and BT.

The solution consists in setting priorities between WiFi and bluetooth (giving WiFi signal an higher one).
You have to launch the Terminal (Applications>Utilities>Terminal), paste the following code, press Enter and insert your admin password.

sudo defaults write /Library/Preferences/com.apple.airport.bt.plist bluetoothCoexMgmt Hybrid

Then reboot.

The problem, in facts, is not solved. It can’t be solved, if radio signals are using the same frequencies. But, at least, I am able to use the internet with my mouse (that’s a pretty basic task :D)

The real solution would be to use different frequencies for the WiFi network: to avoid this kind of issues, WiFi is also available in 5Ghz frequencies, however just a few routers support that.
If yours do, all you have to do it to enable it in the settings page.

Please note that 5Ghz WiFi has a shorter range since higher frequencies can’t pass through objects and walls like lower ones do. Some routers even support both frequencies, so your devices can use the 5Ghz when in range, and 2.4Ghz otherwise.

However, if you don’t want to upgrade your router, the command I wrote about earlier is a great trade-off!

Soluzione al problema di interferenze tra WiFi e Bluetooth su Macbook Pro Retina

ENGLISH VERSION HERE

Sui nuovi Macbook Pro il problema dell‘interferenza tra WiFi e Bluetooth è molto evidente, al punto che, con bluetooth attivo e collegato anche solo al mouse, è impossibile la navigazione!

Questo è dovuto al fatto che il WiFi più comune usa frequenze intorno ai 2.4Ghz, le stesse su cui fa affidamento il bluetooth (e molti altri oggetti wireless che abbiamo in casa!). Quindi l’interferenza è normale, e probabilmente è accentuata dal fatto che, nel Macbook Pro Retina, la scheda AirPort sia una sola per entrambe le funzioni.

La soluzione è semplice e imposta delle priorità tra bluetooth e WiFi (a favore di quest’ultimo).
È sufficiente lanciare il Terminale (Applicazioni>Utilities>Terminale), incollare il seguente comando, premere invio e confermare con la password del proprio account.

sudo defaults write /Library/Preferences/com.apple.airport.bt.plist bluetoothCoexMgmt Hybrid

Dopodiché è necessario eseguire un riavvio.

Il problema non viene effettivamente risolto (impossibile risolverlo con un comando, se le frequenze sono quelle), ma ora, sul mio computer, posso utilizzare il WiFi e il mouse bluetooth contemporaneamente. Devo ancora effettuare ulteriori test con dispositivi bluetooth diversi, ma il mouse è sicuramente il più importante tra questi!

Come abbiamo detto, questo comando risolve molti problemi, ma non la causa.
La VERA soluzione è, quindi, cambiare le frequenze a cui opera il WiFi: proprio a causa di questi problemi, è stato sviluppata una variante del WiFI a 2.4Ghz che lavora a frequenze di 5Ghz.

Se il router lo supporta, sarà possibile abilitarla dalle impostazioni, in caso contrario è purtroppo necessario cambiare apparecchio.

Personalmente, ho risolto definitivamente acquistando il router Netgear D3600 a meno di 50€ su Amazon, che supporta entrambe le frequenze, 2.4Ghz e 5Ghz, contemporaneamente.

Fusion Drive sul mio MacBook Pro 8.1 Late 2011

Due drive separati visti come uno

Due drive separati visti come uno

Fusion Drive consiste in un disco logico composto da due dischi fisici, un hard disk classico e un SSD, combinati per ottenere prestazioni molto vicine a quelle di un vero SSD ma uno spazio di archiviazione molto maggiore (ovvero la somma delle capacità di entrambi i dischi).

Mi sembrava doveroso provare questa tecnologia sul mio MacBook Pro 8.1.

Occorrente:

Adattatore SATAIII – HDD per MacBook Pro

Kingston SSD 128Gb compatibile (è disponibile anche in altri tagli, questo è il più conveniente al momento della pubblicazione)

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RoboCup Soccer Simulator 2D Server on Mac OS X

RCSS Server and Monitor on OS X

RCSS Server and Monitor on OS X

After the Windows version, i tried installing RCSS 2D on OS X Mountain Lion. This is also undocumented, while it’s probably easier being OS X someway similiar to Linux OSs.

This time I compiled everything from source, so I’m sure it’s using the newer versions; to compile it you need MacPorts, a simple package manager, and XCode, which comes with building tools that MacPorts needs. You can get XCode from the App Store for free 😀

You need then the Robocup Soccer Server source: from this page you have to download rcssserver, rcssmonitor and rcsslogplayer (i’m using lastest versions, 15.2.2 server and 15.1 monitor and logplayer). Extract the archives in a folder that’s easy to access with the command line.

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Mac OS X Lion su Alienware M17X R2

Lion su Alienware M17X

Lion su Alienware M17X

Dopo qualche tempo, ho effettuato con successo l’installazione di OSX Lion sull’Alienware M17X. Si tratta della configurazione con CPU Intel Core i5 e ATI HD5870, per quel che riguarda il processore non dovrebbero esserci problemi con altri sistemi, mentre per la scheda grafica probabilmente ce ne saranno, consiglio quindi a chi ha una VGA diversa di cercare informazioni sulla compatibilità con Lion ed eventuali kext.

Ho eseguito l’installazione con iAtkos L2 (ricordo che è necessario per motivi legali possedere una copia originale di Lion, acquistabile a meno di 30€ dal sito web Apple), che è possibile scaricare via torrent; è ovviamente necessario masterizzare il file .dmg su un DVD, su Windows è possibile usare TransMac, OSX dovrebbe gestire di default tale formato. Consiglio, prima di avviare da questo DVD, di partizionare l’hard disk con GParted se necessario, in quanto l’Utility Disco di Lion non permette di ridimensionare le partizioni.

La procedura di installazione è molto semplice e lineare, ricordo che sarà necessario inizializzare la partizione destinata ad ospitare Lion attraverso l’Utility Disco come HFS (Mac OS Esteso, a vostra discrezione se case sensitive o unsensitive). Prima di procedere con l’installazione, clicchiamo su Personalizza.

A questo punto possiamo selezionare i vari kext e patch da applicare già durante l’installazione. Oltre a quelli indispensabili, ho usato il kext ATY di Netkas per la scheda video (è necessario disabilitare Graphics Enabler), e quello per la scheda Intel Gigabit per la connessione cablata, selezioniamo inoltre la patch per PS2 e i kext per i sensori hardware (evitando ovviamente quello nVidia). Non installiamo ancora il VoodooHDA, spiegherò poi il motivo.

Attendiamo la fine dell’installazione e riavviamo quando necessario.

Procediamo attraverso la creazione del profilo utente, per ora consiglio di usare il cavo ethernet in quanto il wifi non funzionerà. Vedremo che il sistema non presenta particolari problemi, vedremo però che i colori sembrano falsati (il blu sembra viola per esempio); possiamo cambiare il profilo di visualizzazione da Impostazioni, Monitor, Colore.

Ricordo che l’audio probabilmente non funziona: il kext VoodooHDA di per se è funzionante, ma riconosce sia l’uscita audio interna che quella esterna dall’HDMI, e a causa di questo talvolta è causa di kernel panic, anche consecutivi e quindi molto fastidiosi. Personalmente non uso la porta HDMI e ho modificato il kext per cercare (e trovare 😀 ) direttamente gli speaker interni, è possibile scaricare il kext modificato da qui.

Voodoo HDA Kext modificato per M17X – Download

Per installare i kext possiamo usare Champlist, già integrato in iAtkos L2 su Applicazioni.

Per una guida più approfondita all’uso dei programmi necessari per adattare OSX Lion alle nostre preferenze rimando a questo articolo.

La tastiera funziona senza problemi, così come i softkeys (iTunes ha un leggero ritardo nella risposta). Non funziona l’indicatore del bloc num acceso, anzi pare che il tasto bloc num abbia la funzione di PagGiù, ma in ogni caso il tastierino numerico sarà attivo. La webcam integrata funziona senza problemi.

Il touchpad ha un comportamento strano, funziona senza problemi ma è “scomodo”, si può abilitare il click con il tocco ma se si attiva anche l’opzione per trascinare con il touchpad ogni tap verrà visto come una pressione sul tasto destro. Non ho ancora provato altri kext quindi potrebbe essere semplice da risolvere.

Le porte USB funzionano senza alcun problema, mentre non funziona il lettore di schede SD; anche in questo caso non ho ancora cercato una soluzione quindi potrebbe essere solo un kext da installare.

Un importante problema non ancora risolto è la funzione di Stop, che non funziona. Consiglio quindi di disattivare tutte le funzioni da Risparmio energia, portando gli slider su Mai e impostando il computer per riavviarsi in caso di blocco.

Per quel che riguarda il WiFi, non ho avuto modo di far funzionare la scheda integrata Intel ma ho comprato a una Atheros AR5B95 che ho fatto funzionare senza problemi particolari con il kext allegato.

IO80211Family Kext per AR5B95 – Download

Per il montaggio è sufficiente svitare le tre viti sotto il vano della batteria e far scorrere la parte superiore dove risiete il touchpad, prestando attenzione a non danneggiare il connettore del pad stesso. Al riavvio successivo ci basterà abilitare l’interfaccia dalle Impostazioni.

Tool indispensabili per OSX Lion su x86

MultiBeast

Dopo l’installazione di Lion vediamo che molte cose non funzioneranno ancora.

I driver su OSX non esistono, o meglio, viene tutto riconosciuto dal kernel all’avvio. Esistono però delle estensioni del kernel, chiamate appunto kext, che per quel che ci riguarda hanno lo scopo di fare su OSX quello che fanno i driver su Windows, far funzionare il nostro hardware 😀

Per installare questi kext basta copiarli nella cartella /System/Library/Extensions ma sarà poi necessario ricreare la cache del kernel (il sistema non cerca ogni volta tutti i kext, teoricamente lo fa solo la prima volta). Questo processo richiede del tempo e, dato che stiamo per fare molte prove, può risultare noioso, ci vengono in aiuto alcuni programmi scritti appositamente per aggiungere dei kext, con questi non avremmo bisogno di ricreare la cache ogni volta, mentre sarà comunque necessario farlo se vogliamo rimuoverne alcuni.

Il programma da me utilizzato è incluso in MultiBeast, un’utility post-installazione scritta da tonymacx86 e scaricabile da qui. Avviamo MultiBeast e deselezioniamo EasyBeast Install (se abbiamo usato iAtkos non ne abbiamo bisogno). Andiamo invece su OSx86 Software e selezioniamo i programmi suggeriti, proseguiamo con l’installazione e, una volta terminala, troveremo le tre app su Applicazioni/Utility/Tools, nel Finder. La più importante è sicuramente Champlist, ci permette di gestire e configurare Chameleon, installare kext e cambiare il nostro SMBios (avrete notato che il PC è visto come un Mac Pro), e Kext Utility che permette di ricostruire la cache ed è da usare quando facciamo modifiche a mano sulla cartella del kext.

Mac OS X Lion su HP Probook 6550b, Resetting IO Catalogue risolto

OSX Lion su HP Probook

Ho provato di nuovo a installare OSX, questa volta Lion, sul mio computer (ora un HP Probook 6550b).

Per l’installazione ho usato il DVD iAtkos L2 (ricordo che è comunque necessario possedere il DVD originale o l’installazione via USB per questioni legali) su una partizione, installando Chameleon come bootloader, il fix per le porte PS2, i driver per la scheda ethernet Intel (l’unica voce) e infine i driver VoodooHDA (ultima versione).

Chameleon è un boot manager che permette di avviare OSX e riconosce anche altri sistemi operativi permettendo, all’avvio, di scegliere quale di questi avviare. A differenza di GRUB e del programma di Windows, Chameleon permette di applicare diversi temi (anche elaborati) e di avviare il sistema con dei parametri preimpostati. Il disco di installazione mette anche a disposizione Chimera, un fork di Chameleon.

Come precisato è inoltre necessario il fix per le porte PS2 in quanto permettono al sistema di riconoscere quantomeno la tastiera per portatile, e qui viene il problema: il touchpad non funziona, per quanto possiamo provare. Dopo numerosi tentativi sono giunto a una soluzione che renderò presto disponibile.

Ultima nota va ai driver VoodooHDA, in quanto hanno due difetti: non permettono il controllo del volume e causano kernel panic casuali (il primo problema risolto, il secondo no).

Chi avrà già fatto la prova avrà però riscontrato un problema al primo avvio: il sistema a un certo punto si blocca e, se avviamo in modalità verbose (-v all’avvio) vediamo che l’errore è un certo Resetting IO Catalogue. L’errore avrebbe dovuto trovare una soluzione con iAtkos L2, in realtà, su questo portatile, si riscontra ugualmente.

Si tratta di un problema con i nuovi processori Intel Core i3, i5 e i7 e le schede video a loro integrate: ci basta quindi avviare da un altro sistema operativo, accedere al drive di OSX, nella cartella System/Library/Extensions e cancellare AppleIntelHDGraphics.kext, AppleIntelHDGraphicsFB.kext, AppleIntelHDGraphicsGA.plugin, AppleIntelHDGraphicsGLDriver.bundle e AppleIntelHDGraphicsVADriver.bundle, riavviamo quindi su Lion e riusciremo ad avviare la procedura guidata di configurazione con la tastiera interna del notebook e un mouse esterno, per ora.

Per accedere alla partizione di OSX da Windows esiste un programma in trial per 5 giorni, MacDrive.