Archivio della categoria: Elettronica

Cyrillic, greek and hebrew fonts for Pebble Time (and more!)

Cyrillic fonts on a notification on Pebble Time

Cyrillic fonts on a notification on Pebble Time

Pebble Time is out, and it’s amazing. But it’s still missing something.

It supports basic latin characters, but in some countries those are just not enough. Cyrillic alphabet is, for example, used a lot in the East-Europe or Asia.

That’s why I worked on some apps that allows the Pebble Time to display cyrillic, hebrew, greek, thai or vietnamese fonts.

Those fonts will be available in applications, notifications etc. In fact, those are system-wide fonts, so, when the right package is installed, every time the Pebble Time looks for one of those fonts, it finds and displays it, instead of showing an error square!

Those apps are available for both Android and iOS

app-store-badge

The iPhone app features three language packs: Cyrillic, Greek & Hebrew and Thai & Vietnam.
You can install the one you need to enable the support for those characters.

On Android, there are three different applications, one for every package.

Cyrillic fonts for Pebble Time for Android

Greek & Hebrew for Pebble Time for Android

Thai & Vietnamese for Pebble Time for Android

As before, just get the right package and install it!

How to downgrade Apple Watch from WatchOS 2 Beta to WatchOS 1.0.1

Apple_WatchApple recently released a new beta version of their WatchOS operating system for Apple Watch, WatchOS 2.

This system has, of course, some issues. There’s a reason if it’s a beta, after all!

However, downgrading from WatchOS 2 Beta 1 to an earlier version of WatchOS is not really straightforward as it’s with iOS.

If you have a backup of your Apple Watch made with an earlier version of WatchOS, like 1 or 1.0.1, you can downgrade. Backups are automatically created when you unpair your Watch or before initializing it.

If you do, you can downgrade your Apple Watch following these instructions:

  • On your Watch, go to Settings > General > Reset > Erase all contents and settings
  • Let it restore for a while. If it seems stuck with a black screen and pressing keys does nothing, keep pressed power and the digital crown to force a reboot
  • Connect your Apple Watch to your iPhone (iOS 9 is required at this time)
  • Restore your backup that features WatchOS 1 or WatchOS 1.0.1
  • (Optional) Now you can also downgrade iOS 9 to the official version!

UPDATE: it seems like this method does not downgrade the Watch.

Translate your Pebble menu interface

Some Pebble translated menus

Some Pebble translated menus

If you own a Pebble, you know that its interface is in English.

If you prefer it to be in your main language, you can now localize it!

I made an iOS app which enables you to install different languages to your Pebble, it supports all hardware versions and it’s really easy to setup.

Pebble Translation enables you to localize your Pebble interface in French, German, Hebrew, Italian, Portuguese, Russian, Spanish, and more languages are coming with new releases.

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Emoji support on notifications for Pebble and Pebble Steel

Pebble with EmojiWe all know that Pebble is really handy when using messages, WhatsApp and in general when comunicating with friends; it allows us to read the message without the need to take the phone, but it has one limit: it does not display emojis, the emoticons that are present on almost every phone (the ones you can find in WhatsApp, for example!).

Now, it does!

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Pebble custom firmware ITA – aggiornato a 2.1

Pebble in italiano

Pebble in italiano

Pebble è un ottimo smartwatch, ma molto semplice. Questa semplicità porta, tra le altre cose, all’impossibilità di selezionare la lingua.

L’app di Pebble non controlla l’originalità dei file pbz che vengono caricati, quindi è possibile creare dei firmware modificati e installarli direttamente dall’applicazione ufficiale!

Ho realizzato quindi un custom firmware per il Pebble in italiano.

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Interruttore crepuscolare per sensore di luminosità

Nel modellino di casa illustrato in precedenza abbiamo utilizzato un semplice circuito in grado di capire se il livello di luminosità ambientale è sufficientemente basso da richiedere l’accensione delle luci.

Il circuito è di semplice realizzazione e anche abbastanza intuitivo, richiede un comparatore (abbiamo usato un LM311) e una fotoresistenza, componente la cui resistenza diminuisce all’aumentare della luminosità.

Schema circuitale

Il concetto è semplice: abbiamo due partitori di tensione, il primo porta al pin positivo del comparatore una tensione che è la metà della Vcc, mentre il secondo partitore, collegato al piedino negativo, è composto da un trimmer e dalla fotoresistenza.

Possiamo quindi effettuare una taratura del trimmer nella situazione di commutazione per spostare la soglia alla luminosità desiderata.

La tensione in uscita dal pin 6 dipende dall’alimentazione del transistor (integrato nel comparatore), abbiamo poi utilizzato una resistenza di pull-down.

Nel nostro caso l’uscita è collegata a RC2 del PIC, illusterò poi il funzionamento del programma al suo interno.

Casa automatizzata da microcontrollore

Modellino in fase di lavorazione

L’articolo tratta del progetto presentato da me e due amici per l’esame di maturità in elettronica e telecomunicazioni, ovvero un modellino di casa domotica, che accende le luci automaticamente di notte e al passaggio delle persone, dotata inoltre di un sistema di antifurto.

La casa è composta in legno compensato, gli schemi elettrici sono stati realizzati su basetta millefori.

Lista componenti

  • 9 Comparatori LM311
  • 3 Relè, bobina 5V
  • 4 Condensatori da 100nF
  • 1 Trimmer da 10KΩ
  • 1 Trimmer da 50KΩ
  • 3 Condensatori da 4,7 nF
  • NE555
  • Buzzer
  • Pulsante
  • 4 Diodi
  • 4 Transistor 2N2222A (hfemin=75)
  • Display LCD
  • 8 LED a emissione infrarossa
  • 8 Fototransistor
  • Switch a effetto hall A1101EUA-T
  • Interruttore
  • Microcontrollore PIC16F887
  • 3 Lampadine (12V)
  • Fotoresistenza
  • Varie resistenze da 100Ω, 150Ω, 330Ω, 2,2kΩ, 8,2kΩ e 10kΩ

Impianto di illuminazione

L’impianto di illuminazione è composto da vari settori con compiti e funzioni diverse ma complementari. Si parte da un circuito in grado di rilevare l’illuminazione esterna, che comunica attraverso il microcontrollore, anche agli altri circuiti presenti nella casa, per esempio in caso di illuminazione esterna insufficiente, al passaggio di una persona attraverso la porta di ingresso, la luce della sala sarà accesa, così come per le altre stanze, mentre se la luce ambientale è sufficiente, gli interruttori di prossimità rilevano il passaggio ma non intervengono sull’accensione delle lampadine. Il numero di presenze in ogni stanza viene segnalato sul display LCD di cui è dotato il progetto.

Fanno parte dei sensori dell’impianto gli interruttori di prossimità a sbarramento posti sulle estremità laterali delle porte: sono presenti due coppie di componenti per ogni porta, di cui ogni coppia è formata da emettitore e ricevitore. Due componenti uguali sono ai lati opposti della porta per evitare che l’emissione di un LED vada ad influenzare l’altro ricevitore.

Utilizzando due sensori per ogni porta siamo in grado di riconoscere l’ingresso o l’uscita di una persona in (o da) una stanza. L’attivazione dei due sensori è necessaria in ogni caso per il rilevamento: se uno solo dei due sensori venisse attivato, la casa non effettuerebbe alcuna operazione, mentre se vengono attivati entrambi, il microcontrollore riconosce l’ordine di abilitazione, distinguendo quindi i movimenti di ingresso da quelli in uscita.

Antifurto

La casa è dotata di un impianto di antifurto in grado di rilevare i segnali provenienti dagli stessi sensori utilizzati per il sistema di illuminazione, senza la necessità di ulteriori dispositivi esterni al microcontrollore. Ciò è reso possibile grazie al microcontrollore stesso, che, una volta attivata la modalità di antifurto tramite l’apposito interruttore, disabilita completamente le funzioni di gestione dell’illuminazione e utilizza gli stessi componenti per segnalare eventuali ingressi nella struttura.

Quando l’allarme è attivato, il microcontrollore rileva eventuali presenze nelle stanze attraverso gli interruttori di prossimità, e per segnalare l’intrusione accende con intermittenza la luce della stanza corrispondente. È inoltre possibile visualizzare dove è scattato l’allarme sul display LCD, con una dicitura lampeggiante di allarme.

Nella modalità di antifurto sono attivi tutti i sensori perimetrali della casa: quelli di prossimità sulla porta di ingresso e sulle finestre di sala e camera da letto, e quello a effetto hall presente sulla finestra del bagno.

Display LCD

I due impianti descritti in precedenza sono corredati da un display LCD, un piccolo schermo in grado di mostrare dei caratteri: nel caso in esame si usa un singolo display la cui funzione varia in base a quella definita per la casa stessa; se è attivo l’allarme segnala da dove è avvenuta l’intrusione, mentre se è abilitata la gestione delle luci, il display mostra quante persone sono in ogni singola stanza.

Fatta la descrizione a grandi linee del progetto, seguiranno articoli per ogni singola parte che lo compone.