Archivio della categoria: Linux

Soluzione ai problemi audio di Google Chrome su Linux

Uno dei vantaggi di Google Chrome è quello di avere Flash Player integrato. Il problema è che, con la versione attuale, in alcune situazioni si hanno problemi con l’audio dei video che vengono riprodotti attraverso Flash: l’audio si sente a scatti e il volume è irregolare.

Il problema mi si è presentato con Arch Linux e KDE ma ho letto di segnalazioni anche su Debian, quindi credo riguardi proprio Chrome (e il plugin Flash integrato); non so se succede comunque con tutti gli ambienti desktop o solo con KDE (o comunque DE che usano Phonon).

La soluzione è semplice e consiste nel sostituire il plugin integrato con quello stand-alone che utilizzano gli altri browser, ad esempio Firefox, che non l’hanno già integrato.

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Installare driver Intel GMA3600 proprietari su Arch Linux

Arch Linux su ASUS 1025C

Dopo aver illustrato l‘installazione dei driver open source fbdev sull’ASUS eeePC 1025C, vediamo come installare invece i driver ufficiali rilasciati da Intel.

La procedura è un po’ più complessa e richiede un downgrade del kernel, di X11 e dei pacchetti di X che riconoscono l’hardware, a mio avviso a meno di casi particolari, per un uso normale è migliore fbdev.

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Linux su ASUS Eee PC 1025C

Arch Linux su ASUS 1025C

Il netbook ASUS 1025C è relativamente problematico: il singolo gigabyte di RAM rende preferibile l’utilizzo di Linux al posto di Windows 7, date le possibilità di usare ambienti desktop molto leggeri, ma chi ci ha provato avrà avuto problemi già all’avvio: il colpevole è la scheda video, Intel 3600, che utilizza un chip PowerVR poco compatibile con Linux.

Ho provato ad avviare Ubuntu e alcune derivate senza successo, quindi ho installato Arch Linux e ho provato a risolvere il problema.

Le strade percorribili sono due: possiamo usare i driver proprietari o i driver generici Fbdev.

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Ubuntu su ASUS Transformer da Windows in dual boot

Ubuntu su ASUS Transformer

L’ASUS Transformer è uno dei pochi tablet in grado di eseguire Ubuntu senza particolari problemi e con velocità decenti. Essendo prodotto con Android, forse non tutti sanno che è possibile installarvi Ubuntu.

Grazie a FrankC123 su XDA-Developers, è ora possibile installare Ubuntu sull’ASUS Transformer direttamente da Windows attraverso NVFlash, il programma apposito per il flash di dispositivi Tegra.

Personalmente, il metodo funziona senza problemi ma non sono riuscito a mettere Ubuntu in dual boot con una ROM di mia scelta. È necessario infatti che anche la ROM Android sia nella versione NVFlash, mentre ora sono, per la maggior parte, file .zip da installare attraverso il recovery. Ho provato a effettuare un backup di una ROM funzionante, nel formato NVFlash (ovvero con un file .img per ogni partizione), ma al momento di avviare la partizione con Android il dispositivo rimaneva bloccato.

In ogni caso possiamo usare Android Prime, una ROM basata su Honeycomb e sbloccata, che non sembra presentare problemi.

Iniziamo quindi scaricando il programma di FrankC123 e il pack completo contentente Ubuntu e la ROM Prime.

Iniziamo estraendo entrambi gli archivi, copiamo quindi i file delle partizioni da scrivere sull’ASUS Transformer: prendiamo i file .img e spostiamoli nella directory principale del programma scaricato, senza sovrascrivere nulla.

Avviamo ora l’applicazione e andiamo nella scheda per i driver, installiamo quindi quelli corrispondenti al nostro sistema, 32 o 64 bit.

Controlliamo che il tablet abbia la batteria carica (meglio se non si spegne durante il processo…) e avviamolo in modalità APX: all’accensione normale del tablet premiamo i tasti POWER e VOL+, per 5 secondi circa; lo schermo diventerà nero e possiamo ora collegarlo alla USB, dovrebbe partire l’installazione dei driver necessari.

A questo punto, sul programma, andiamo nella scheda per il dual boot e facciamo partire il processo. Ci vorrà un po’ di tempo, soprattutto a copiare la partizione con Ubuntu, ma alla fine funzionerà.

Al riavvio ci troveremo in Android: d’ora in poi per avviare Android useremo il normale tasto di accensione, mentre Ubuntu sarà al posto del Recovery: avviamolo tenendo premuto il tasto POWER e VOL-, e alla comparsa delle istruzioni, premiamo VOL+. Il primo avvio su Ubuntu sarà un po’ lento e avvierà il programma di installazione vero e proprio. Sia il tocco sullo schermo che il touchpad funzionano, anche se quest’ultimo ha qualche problema, per esempio con il trascinamento delle finestre.

Estensione per Gnome 3.2 status Pidgin e Skype

Da poco è uscito Gnome 3.2 e, nonostante le novità rispetto a 3.0, ci sono alcuni problemi, primo tra tutti l’incompatibilità di buona parte delle vecchie estensioni.

Due estensioni che trovavo molto comode erano quelle che permettevano di spostare le icone di Skype e Pidgin nell’area di stato in alto invece che nell’area di notifica, quella a comparsa in basso a destra.

Non trovando niente, ho provato a scrivere una semplice estensione che facesse ciò, e tutt’ora non ho mai avuto problemi: si tratta di uno script molto semplice e anche facilmente modificabile, provate quindi ad adattarlo ai vostri scopi per visualizzare le icone che più vi interessano.

Icone di Skype e Pidgin nella barra di stato

Per installare l’estensione è sufficiente estrarre la cartella e copiarla in /usr/share/gnome-shell/extensions , effettiare un refresh con ALT+F2 e scrivendo r e quindi usare il programma gnome-tweak-tool per abilitarla, se necessario.

Skype – Pidgin status extension Gnome 3.2 – Download

La modifica è semplice: apriamo il file extension.js con un editor di testo e troviamo direttamente la funzione che ci permette di visualizzare le icone nella barra di stato.

 ATTENZIONE: Per compatibilità con le versioni successive di Gnome 3.2, è sufficiente modificare con un editor di testo il file metadata.json. Troveremo la versione di Gnome 3.2.0, cambiamo il numero in 3.2.1 o in generale la versione che stiamo utilizzando. Consiglio di provare a usare un generico 3.2. Purtroppo ora non ho modo di testare le modifiche. Grazie a Cesare per la segnalazione.

Personalizzare l’area di stato di GNOME 3 (in alto a destra :D)

Area modificata, estensione Mediaplayer e rimosso l'accesso facilitato

Ho da poco installato Arch Linux con GNOME 3, nonostante le critiche lette sembra un ottimo ambiente, ma ci sono alcune cose a cui, chi viene da GNOME 2, non è abituato: per prima cosa, le notifiche non sono in alto a destra ma in basso a sinistra, e per visualizzarle è sufficiente portare il mouse nell’angolo. Cosa sono quindi le icone in alto? Indicano lo stato del sistema, ci permettono di cambiare le opzioni basilari senza dover andare per forza nel menù delle Impostazioni.
Di default su GNOME 3 abbiamo poche icone, tra cui quella dell’accesso facilitato, che la maggior parte delle persone non utilizzeranno.
Vediamo quindi come togliere questa e aggiungerne altre.
L’estensione che useremo per rimuovere l’accesso facilitato si chiama Noa11y, per installarla scriviamo da terminale

mkdir -p ~/.local/share/gnome-shell/extensions

Per creare la cartella delle estensioni se già non esiste. Ora entriamo nella cartella con

cd ~/.local/share/gnome-shell/extensions

E scarichiamo i file direttamente al suo interno con il comando

git clone https://github.com/ecoleman/noa11y-colemando.com.git

Per visualizzare subito le modifiche è necessario riavviare la shell, premiamo quindi ALT+F2 e scriviamo r.

Come premesso ci sono molte estensioni e molte si trovano già all’interno dei repository, su Arch Linux ho preferito scaricare il pacchetto dall’AUR e consiglio di fare così, ovvero di usare i “mezzi” che la distribuzione mette a disposizione, più che altro per essere sicuri della compatibilità e per gli aggiornamenti.

Segnalo infine l’estensione Mediaplayer che ci permette di interagire con i più famosi riproduttori musicali (provato con Rhythmbox), da installare con i seguenti comandi

cd && git clone https://github.com/horazont/gnome-shell-extensions-mediaplayer 
mkdir -p ~/.local/share/gnome-shell/extensions/ 
mv gnome-shell-extensions-mediaplayer/media@sotecware.net ~/.local/share/gnome-shell/extensions/ 

Debian su Alice Gate 2 Plus WiFi

Shell di Debian Mips

Non tutti sono a conoscenza della vera potenza dei router forniti da Alice. Premetto che è necessario, prima di seguire questa guida, lo sblocco del dispositivo utilizzando il firmware US Robotics, per il quale rimando a questo articolo.

Con questa guida vediamo come installare e eseguire su questo router Debian, in una sua distribuzione leggera appositamente pensata per i sistemi embedded, Debian Mips. Questo ci permetterà di fare praticamente di tutto dal nostro router, potremmo per esempio usarlo come server, metterci a scaricare file o svolgere operazioni periodicamente. Per impartire i comandi useremo telnet o ssh da un altro PC o dispositivo che lo supporti (cellulare via wifi, tablet ecc).

Per prima cosa ci serve una chiavetta o un hard disk USB (consiglio l’hard disk in quanto le chiavette hanno un limite relativamente basso di cicli di lettura e scrittura), che è necessario formattare con un filesystem riconosciuto da Debian, EXT2 o EXT3. Per il partizionamento consiglio GParted se si usa già Linux, altrimenti esiste un CD live di GParted che si avvia senza installare niente sul PC ed è scaricabile da qui.

Colleghiamo l’hard disk alla presa USB del router e, dal PC, apriamo telnet (consiglio per questo PuTTY) e connettiamoci a 192.168.1.1, l’indirizzo del router. Se non abbiamo cambiato niente accediamo con admin come utente e password.

Accediamo alla shell scrivendo ora

sh

E entriamo nella partizione EXT2 (o EXT3) creata in precedenza attraverso il comando cd così

cd /var/mounts/sda1

Scarichiamo con il comando wget  i file di Debian Mips

wget http://www.francescocrema.it/archivio/debian-mips/debian-mips-aga-inst.sh
wget http://www.francescocrema.it/archivio/debian-mips/debian-mips-aga-inst.tar.gz

Impostiamo quindi al file .sh i permessi necessari per l’esecuzione

chmod 755 debian-mips-aga-inst.sh

E avviamo l’installer con

./debian-mips-aga-inst.sh

E partirà l’installazione. Richiederà un po’ di tempo e alla fine troveremo uno script, debian-mips.sh, da avviare per accedere al sistema.